per gli inguaribili ottimisti

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Tra le azioni esistono titoli dal business regolare, in continua espansione, che perdono i pezzi. Pensiamo a SAVE che ha visto crescere il suo utile del 30%, rende oltre il 6% ed opera in una nicchia di mercato inattaccabile: gli aeroporti come quello di Venezia. Luoghi dove cinesi, russi, brasiliani ed indiani desiderano sempre piu’ giungere. Come ha reagito l’azione con un risultato d’esercizio così positivo? E’ scesa da 8,2 a 6,2 euro..
Poi esistono realta’ del tutto sconosciute anche agli addetti ai lavori. Andate da un gestore e chiedetegli cosa pensa di TBS Group. Io l’ho fatto. Nessuno la conosce. Eppure e’ un gioiellino italiano che fattura 191 milioni di Euro tra Italia ed estero (opera in 13 Paesi).TBS offre servizi integrati in outsourcing in ingegneria clinica,di e-health e e-Government per rendere sicuro efficace ed efficiente l’uso della tecnologia in ambito ospedaliero e socio sanitario, per contenere e riqualificare la spesa e migliorare la qualita’ delle prestazioni erogate. Proprio quello che cerca il nostro Governo. E 191 milioni in crescita del 3% rispetto all’anno precedente) non sono pochi. Sono 380 miliardi delle vecchie lirette. TBS Group,quotata sull’AIM italiano ha in predicato di passare allo STAR. Offre un rendimento del 3% circa (la cedola e’ di 0,024). Ma quello che mi interessa e’ che il Fondo Italiano di Investimento cui partecipa il Ministero dell’Economia,Confindustria e le principali banche italiane e’ entrato due mesi fa (tra il silenzio della stampa) sottoscrivendo il 10% delle nuove azioni a 1,80 euro e acquistando un prestito convertibile,sempre pari al 10%, a 2,30 euro. Se verra’ convertito il Fondo avra’ pagato 2,10 euro per il 20% del capitale. Ma in borsa oscilla tra 0,75 e 0,80. Non interessa a nessuno…
RATTI tornata agli utili con un dividendo di 0,10 euro (in parte da straordinario) con l’azione a 1,90 euro ? Non parliamo di quel lusso su cui tutti investono con P/E di 20 o 30 ? Qui siamo a cifre risibili al confronto….
C’è poi Autostrade Meridionali. Una situazione win/win. La concessione scade a fine dicemre. O viene indetta una nuova gara o nas la tiene per se’. In ogni caso, se Autostrada non partecipa o non vince viene risarcita di tutti i lavori fatti finora e non ancora ammortizzati. Una pacchia per i soci e per Benetton, visto che questa cifra e’ facile da calcolare ed e’ molto superiore agli attuali corsi di borsa. Se il Governo non sa che fare ci sara’ una proroga di uno-due anni (come per le Centropadane). Poco male. Da quando e’ quotata ha sempre dato 0,80 euro di dividendo -il 6% quasi ora. Si può attendere in attesa del rimborso o del rinnovo della concessione..
Per non citare Cairo che ha distribuito 30 centesimi (0,15 in dicembre per permettere di avere un ritenuta ridotta al 12,5% mentre ora,per il saldo,siamo ovviamente al 20%. L’azione quota 2,80 euro. Rende l’11% senza dover ricorrere a situazione straordinarie.. L’11% in borsa ? Ma non si diceva che la borsa rende poco ? Pensate che sia meglio investire sull’obbligazionario a 10 anni mentre tutte le Zecche nel mondo lavorano al massimo per stampare pezzi di carta dal valore nullo, ripetibili all’infinito dalla macchina che li stampa?
Ma la borsa offre anche scommesse a rischio limitato. Che come sanno i nostri amici prima o poi pagano. Perché la logica-anche se sul lungo termine-esiste.
Ricordiamo l’asta sulle bonifiche ferraresi, villa d’este a-per chi riesce ad avere le azioni quotata-un quinto esatto (16 euro)rispetto a quanto pagato dall’azionista di maggioranza per il pacchetto di controllo qualche anno fa, Banco di Sardegna su cui la Popolare Emilia e Romagna continua a rastrellare ( e non si dovrebbe lasciare quotata la sola risp in mancanza di ord,come insegna il banco di Napoli) o le varie risparmio, specie in via di estinzione,che prima o poi,se valgono meno della ordinaria e se non annacquano il pacchetto di controllo (non avverra’ probabilmente percio’ per le Italmobiliare ) verranno convertite in ordinarie. La societa’ risparmia sul dividendo,sulla burocrazia e sulle spese delle assemblee. Finora abbiamo avuto ragione per una ventina di titoli. Ci rimangono ancora 4/5 azioni per le quali aspettiamo prima o poi la conversione. I gestori,obbligati ad avere delle azioni in portafoglio, che si rivolgono a noi per consigli puntano sulle risparmio. Spendono la meta’,incassano un dividendo doppio e un giorno,aprendo il giornale,scoprono che il loro investimento si è raddoppiato…
Per l’obbligazionario anche le pietre sanno che puntiamo sulle convertibili: Banca Popolare Emilia Romagna 3,7% che scade il 31 dicembre, è trattabile con un clic dal pc, rende bene ed e’ smobilizzabile senza problemi. ppure a 3 anni e due mesi la Banca Intermobiliare CV 1,5% 2015 che rende a 87 il 6,1% e se lancia un aumento di capitale o diminuisce lo strike price farebbe fare bingo ai sottoscrittori. Anche perché bingo lo farebbe anche lei,ripatrimonializzandosi senza spese….Solo per masochismo non l’ha ancora convertita diminuendo lo strike price….L’azione BIM -che vogliono tenere quotata-sarebbe piu’ liquida, i soci piu’ contenti,la banca piena di liquidita’. Perché non avviene ? Boh. ma noi intento abbiamo investito al 6,1% e possiamo attendere.
E per speculare ? Retelit,con la discussione tra libici ed italiani, Greenvision,per vedere il prezzo dell’OPA,edison risp per sapere se EDF si arrende subito a UBS o preferisce una lunga guerra,bonifihe ferraresi per chi conosce il prezzo dei tererni agricoli per ettaro,in Emilia ed in Toscana, e li moltiplica per 5459(ettari),,Sorin ,Diasorin,Alerion,Acegas. Buongiorno faceva parte di questa lista fino al 13 maggio….
Avrete capito che considero ancor oggi la borsa italiana come una fucina di possibilita’. Il problema e’ che non si puo’ remare controvento.Tutte le idee ventilate diventeranno buy o strong buy quando le cose muteranno.Allora tutti correranno ad acquistare. Ma quando ?Per il momento siamo quattro gatti a seguire questi titoli.E probabilmente non li comperiamo. Li monitoriamo soltanto. L’unica certezza e’ che la borsa parte sempre al rialzo 6/9 mesi prima del miglioramento economico.
Purtroppo questo sembra molto lontano. Sara’ il mercato a dirci quando entrare.
Aspettiamo il segnale, con la pazienza di Giobbe.
Guido Bellosta  lombard report